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Prezzi del petrolio in rialzo, dopo alcune indiscrezioni secondo cui l’Opec +, l’alleanza tra i paesi Opec e non, starebbe valutando l’opzione di tagliare l’output nel mese di febbraio.

La Cnbc riporta rumor relativi a un documento dell’Opec datato 4 gennaio (ieri), secondo cui il gruppo starebbe studiando l’opzione di procedere a una riduzione dell’offerta di 500.000 barili al giorno, oltre ad altri tre scenari, che includerebbero le ipotesi, anche, di lasciare l’offerta stabile o di procedere a un aumento di 500.000 barili al giorno.

Sulle oscillazioni dei prezzi del petrolio, incidono anche le tensioni geopolitiche, rinfocolate con la notizia del sequestro di una nave cargo battente bandiera sudcoreana, la MT Hankuk Chemi, diretta verso gli Emirati Arabi Uniti, da parte delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana, nei pressi dello Stretto di Hormuz. La nave sarebbe stata condotta verso un porto in Iran.

I negoziati tra i paesi partecipanti all’Opec+ riprenderanno nelle prossime ore. I prezzi del contratto WTI scambiato a New York salgono dell’1,81% a $48,48, mentre quelli sul Brent avanzano dell’1,76% a $51,99 al barile.





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