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Chiusura in moderato calo oggi per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna -0,15% a 23.264 punti. Tra i titoli del paniere principale di Piazza Affari, Bper Banca segna +1,6%, confermandosi tra i grandi protagonisti delle ultime sedute in virtù del ritorno di sirene M&A. Spicca oggi Mediobanca con un balzo del 3% in vetta al Ftse Mib all’indomani della pubblicazione dei risultati semestrali. Barclays ha confermato la raccomandazione overweight, ma hanno alzato il target price a 9,8 euro dal precedente 9,5. Secondo gli analisti della banca britannica, che hanno definito i risultati finanziari “solidi”, sarà necessario avere “più pazienza per avere le risposte alle domande principali in sospeso, ovvero l’utilizzo dell’eccesso di capitale per M&A o ritorni agli azionisti”.

In moderato calo Banco BPM (-0,05%) che ha chiuso l’anno con un utile netto di 21 milioni di euro (dai 797 milioni del 2019, quando beneficiò di poste straordinarie). L’amministratore delegato di Banco BPM ha affermato che si sta valutando “la migliore opzione” nell’ottica di “raggiungere un accordo che vada a beneficio degli azionisti”. Il tutto rimarcando che lo studio delle ipotesi è in una fase “molto preliminare”.

Tra le utility, il titolo Enel si è ripreso dopo la debolezza della vigilia segnando in chiusura +0,41%. Secondo quanto ha riportato Quotidiano Energia, il programma del Pd presentato a Draghi prevede un piano straordinario di investimento nelle rinnovabili attraverso misure di semplificazione autorizzativa, un adeguamento delle reti e sviluppo di una strategia per l’idrogeno (con rilancio dell’ex Ilva di Taranto), uno sviluppo della filiera dell’economia circolare. “Si tratta di indicazioni favorevoli per il settore utilities nel complesso, il più esposto ai temi ambientali”, sottolineano gli analisti di Equita.

Reazione negativa ai conti invece quella di Banca Generali (-1,51%) che ha riportato nel 2020 un utile di 274,9 milioni di euro (+1%), mostrando una crescita in tutte le principali voci di bilancio, nonostante alcune poste straordinarie di natura non-operativa, legate ad accantonamenti e innalzamento dell’aliquota fiscale, per 42,8 milioni. La raccolta netta nel 2020 è stata pari a 5,9 miliardi, segnando una crescita del 14,3% rispetto allo scorso anno. Proposto un dividendo di 3,3 euro per azione.

Il peggior titolo di oggi è stato STM con -2,66%.





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