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Piazza Affari tocca nuovi massimi  rispetto al 2019. La situazione geopolitica attuale è molto confusionaria, di conseguenza in queste situazioni il miglior modo di investire è quello di trovare situazioni e informazioni chiare. In questo momento in Italia troviamo due situazioni diametralmente opposte ma allo stesso tempo molto chiare. La prima società che andremo ad analizzare è Azimut che prevede davanti a se un futuro molto profittevole, la seconda è Atlantia che invece dovrà affrontare diversi problemi.

Azimut e le previsioni del 2020

Secondo quanto scritto dagli analisti di Reuters, si prevede per Azimut (MIL:AZM)   un utile netto compreso tra i 360 e i 370 milioni di euro per il 2019. Questo risultato è molto al di sopra delle aspettative fornite nei mesi precedenti dagli analisti. Inoltre per l’anno 2020 l’obiettivo minimo da raggiungere per quanto riguarda gli utili netti è 300 milioni di euro. La raccolta di liquidità per la società operante nel settore del risparmio gestito aumenta del 15% rispetto all’anno passato. “Nel 2019 abbiamo generato una performance media netta al cliente migliore del mercato e pari a circa il +8.5%”, spiega Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo. Le performance e i dati relativi al bilancio di questa società sono ottimi. Le possibilità di avere ottimi guadagni nel corso del 2020 sono altissime. Ricordiamo inoltre che i dividenti vengono distribuiti ogni anno e ammontano a 1,20 circa il 5% del valore di un’azione.

Le concessioni

La situazione attuale di Atlantia (MIL:ATL)   è estremamente grave. Esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle hanno richiesto che venga revocata la concessione ad Autostrade per l’Italia, controllata di Atlantia. Questo potrebbe portare a una grande perdita per la società. Sicuramente la revoca non sarà un’opzione facile da attuale. Ci potranno essere forti ripercussioni sia per quanto riguarda il risarcimento per la rescissione anticipata, sia per quanto riguarda la credibilità dell’Italia per gli investitori esteri. La società ha dichiarato che potrebbe dover far fronte alla bancarotta in caso di revoca della concessione. La società quoatata  Piazza Affari  ha un debito di circa 9,5 miliardi che non sarebbe in grado di rimborsare senza la concessione. La situazione sia senza che con revoca di Atlantia è molto difficile. La società per tutto il 2020 potrebbe perdere diverse punti percentuali e un investimento short su questo titolo potrebbe essere la strategia più adatta.

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