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Quando una persona in pensione intende richiedere un prestito si aprono differenti possibilità al suo orizzonte. Alcune sono più convenienti ed altre meno. Come scegliere il prestito migliore? A chi rivolgersi per ottenere un piano di rateizzazione sostenibile? Al fine di sostenere qualsiasi spesa eccedente, il pensionato gode di differenti alternative per usufruire di finanziamento agevolato.

Quali sono le tipologie di finanziamento?

L’Istituto nazionale di Previdenza Sociale (Inps) a cui sono iscritti tutti i lavoratori dipendenti offre dei finanziamenti a tasso agevolato. Questi finanziamenti sono validi tanto per i lavoratori quanto per i pensionati pubblici. Generalmente l’INPS offre due tipologie di finanziamento: il piccolo prestito e il prestito pluriennale. Vediamo quali sono le differenze tra i due e quale sia più confacente alle esigenze di ciascuno.

Piccolo Prestito Inps

Possono chiedere il Piccolo Prestito tutti i dipendenti ed i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Il piccolo prestito è pensato per coloro che hanno delle esigue spese da affrontare e necessitano di un aiuto finanziario. Difatti, l’importo richiesto non deve essere superiore alle due o otto mensilità di stipendio o pensione. Il numero delle mensilità varia in base ad alcune caratteristiche di impiego. La restituzione del credito deve avvenire generalmente nell’arco di 24 mesi.

Prestito Pluriennale Inps

Il prestito pluriennale, come si evince dal sito dell’Ente, viene concesso per documentate necessita personali o familiari. Esso si rivolge ai dipendenti pubblici e i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Inoltre, il prestito pluriennale consente di farne richiesta anche per l’acquisto di un immobile per il figlio maggiorenne che intenda costituire un proprio nucleo familiare. Il vincolo di restituzione del finanziamento varia generalmente da cinque a dieci anni per prestiti a pensionati e dipendenti.

Tassi di interesse per prestiti a pensionati e dipendenti

I tassi di interesse variano in base alla tipologia di prestito e ai tempi previsti per la restituzione. Da quanto rinvenibile sul sito dell’Ente, i tassi seguono generalmente delle percentuali determinate. Per quanto riguarda il piccolo prestito, il tasso di interesse nominale annuo corrisponde al 4,25% con delle spese di amministrazione pari allo 0,50%. Nel caso del prestito pluriennale, il tasso di interesse nominale annuo è del 3,5% con un’aliquota per le spese di amministrazione pari allo 0,50%.



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