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Festa in Cina (leggasi Capodanno) e festa a Hong Kong (per lo stesso motivo), ma il resto dell’Asia ha cavalcato la voglia di ripresa globale e si è spinto al rialzo sulla scia dell’ottima chiusura di Wall Street venerdì scorso. Tra l’altro con i futures statunitensi che si mantengono in territorio positivo.

Venerdì che vedeva l’ in crescita dello 0,47%, il dello 0,50%, il leggermente in ritardo con un più risicato 0,10%.

E’ interessante evidenziare come il abbia raggiunto un nuovo massimo degli ultimi 30 anni, toccando 30.000,00 prima delle prese di profitto. Stiamo parlando di un notevole +1,30% in una sola seduta. Anche il ha registrato un forte rally, salendo dell’1,40%. Singapore è salita dello 0,35%, Kuala Lumpur lo 0,45% e Jakarta lo 0,35%. Bene anche l’Australia spinta dai prezzi delle materie prime: l’ASX 200 ha guadagnato lo 0,95%, mentre l’indice All Ordinaries ha guadagnato lo 0,85%.

Tali movimenti hanno portato una contrazione dell’indice del dollaro, in questo caso dobbiamo segnalare come l’aumento dei rendimenti statunitensi abbia compensato i flussi di rotazione sul sentiment.

I guadagni contro il biglietto verde sono stati più evidenti, ultimamente, sulla coppia che è salita dello 0,40% a 1,3900 e a questo punto appare probabile un test dell’area psicologica 1,4000. Il ritmo impressionante del programma di vaccinazione nel Regno Unito (rispetto all’Europa) fa sperare in una ripresa anticipata.

Sulla stessa scia l’, salito dello 0,30% a 0,7785, lo 0,28% a 0,7240 mentre l’ è calato dello 0,20% a 1,2668.

Con i mercati statunitensi chiusi per festività, oggi potremmo assistere a movimenti limitati ma come spesso capita in tali condizioni di liquidità si dovrà prestare attenzione a eventuali picchi di volatilità.





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