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Puntare su Fincantieri è un mantra che andiamo ripetendo da ormai molti mesi. Anche l’ultimo articolo che abbiamo scritto circa tre settimana fa (Comprare subito Fincantieri, ma attenzione alla beffa cinese) raccomandava di puntare sul titolo.

Le motivazioni su cui si basa questa raccomandazione non sono campate in aria, ma si basano su solidi numeri. Il portafoglio ordini di Fincantieri, infatti, è enorme e negli ultimi giorni si è arricchito di un altro contratto molto importante, non solo per gli aspetti economici, ma anche per il riconoscimento a livello internazionale delle capacità e delle potenzialità dell’azienda.

Stiamo parlando di un contratto per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate al regno dell’Arabia Saudita che la US Navy ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM). Il contratto ha un valore di circa 1,3 miliardi di dollari per Fincantieri Marinette Marine.

Il commento dell’amministratore delegato dopo l’assegnazione del contratto è stato

Alcuni ordini, come questo, oltre ad avere una notevole rilevanza economica, si connotano anche per importanti aspetti industriali. Un tale risultato, infatti, corona uno straordinario lavoro che ci ha portato a consolidare una reputazione di assoluta eccellenza anche nel mercato statunitense, notoriamente molto complesso, ed è un attestato delle capacità strategiche, tecnologiche e gestionali che Fincantieri è in grado di esprimere sempre al più alto livello e in qualsiasi contesto.

Tutto, quindi, sembra andare nella direzione di puntare su Fincantieri,  ma il titolo continua a stentare. Nonostante le prospettive di crescita degli utili siano vicine al 50%. Perché questa prudenza sul titolo?

Per approfondimenti e la scheda tecnica sul titolo Fincantieri clicca qui.

Il quadro generale su Fincantieri

Il problema principale di Fincantieri si chiama debito elevato. Soprattutto la cosa che maggiormente potrebbe indurre alla prudenza è che negli ultimi cinque anni il rapporto debito/patrimonio netto è salito dal 112% al 187%. Inoltre il cash flow dell’azienda è negativo per cui i debiti non sono ben coperti.

Questa situazione rende molto prudenti anche gli analisti le cui raccomandazioni sono improntate alla prudenza con un consenso medio Hold e un prezzo obiettivo medio che esprime una sottovalutazione dell’8%. Il fair value, invece, esprime una sopravvalutazione del 20% circa.

Analisi grafica e previsionale

Fincantieri (MIL:FCT)) ha chiuso la seduta del 3 gennaio a quota 0,908€ in ribasso dell’1,30% rispetto alla seduta precedente.

Sul time frame settimanale è in corso una proiezione ribassista (linea continua) che ha come I° obiettivo di prezzo area 0,7433€. Affinché si concretizzi questa proiezione, però, è fondamentale la rottura in chiusura di settimana del supporto in area 0,9€. Questo evento farebbe scattare un’accelerazione ribassista verso l’obiettivo indicato.

Va anche notato, però, che le quotazioni sono molto vicine anche alla resistenza in area 0,92881€ (linea tratteggiata). Una chiusura settimanale superiore a questo livello farebbe scattare una proiezione rialzista con obiettivo prima in area 1,05652€ e, successivamente, in area 1,26253€.

fincantieri

Fincantieri: proiezione ribassista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione



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