fbpx


In questo articolo ci occuperemo di quale riduzione dei contributi INPS ci sarà per artigiani e commercianti nel 2021. Preliminarmente, si precisa che, come altre categorie, anche i commercianti e gli artigiani sono assoggettati ad una contribuzione minima. Quest’ultima va corrisposta anche in assenza di reddito. In particolare, la base minima contributiva annua che essi sono tenuti a corrispondere va calibrata su un reddito imponibile minimo, pari ad euro 15.953 euro per l’anno 2021.

ProiezionidiBorsa TV

Su detto minimale, va calcolata l’aliquota dovuta, che è pari al 24% per gli artigiani e al 24,09% per i commercianti.  Se essi non hanno guadagnato nulla durate l’arco dell’anno, saranno tenuti a versare oltre 3.850 euro all’INPS, a titolo di contributi, appunto. Si tratta di una cifra importante per chi non è riuscito ad avere entrate. A fronte di ciò, tuttavia, esistono delle agevolazioni che ricorrono in presenza di determinate condizioni e fasce di età. Ma, vediamo, con esattezza di cosa si tratta.

Quando ricorrono le riduzioni contributive INPS

A questo punto, scendiamo nel dettaglio e cerchiamo di capire quale riduzione dei contributi INPS ci sarà per artigiani e commercianti nel 2021. Ebbene, le categorie, per così dire, privilegiate, sono rappresentate da: over 65 e persone di età inferiore a 21 anni, nonché coloro che aderiscono al regime forfettario e gli affittacamere. Anzitutto, la riduzione contributiva che ricorre per gli over 65, consiste in un abbattimento del 50% della contribuzione dovuta. Poi, abbiamo coloro che aderiscono al regime  forfettario, che hanno diritto ad una riduzione contributiva del 35%.

La terza categoria beneficiata dalle riduzioni, sono i commercianti e artigiani di età inferiore ai 21 anni, che verseranno il 21,99%, anziché il 24% o 24,09%, a seconda della categoria di appartenenza. Infine, vi sono gli affittacamere che non sono tenuti a versare i contributi in base al minimale, bensì in base all’effettivo reddito. A dette somme, verrà aggiunto l’importo della contribuzione dovuta per le prestazioni di maternità, pari a 62 centesimi mensili. In definitiva, possiamo dire che vi sono, certamente, categorie che possono avvantaggiarsi di questa riduzione contributiva.

Tuttavia, non è che non vi siano svantaggi in questo, in quanto versare meno contributi significa ottenere in futuro, una pensione più bassa, o, comunque, ritardare la data del pensionamento.



Source link

REGISTRATI ORA
%d bloggers like this: