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L’acquisto di un’auto nuova procede di pari passo con il timore di subirne il furto. L’inquietudine aumenta in misura proporzionale al valore dell’auto. Se la vettura appena acquistata rappresenta il sogno proibito di molti automobilisti le possibilità di furto si moltiplicano. Il possesso di un oggetto espone già di per sé al timore di perderlo, ma per l’auto le paure proliferano a velocità elevata. Ciò perché gli attuali ladri dispongono di strumentazioni e tecnologie sempre più raffinate in grado di eludere i sistemi antifurto. Prima di procedere all’acquisto conviene chiedersi quali sono le auto più rubate.

Il furto d’auto: i numeri

Fino al 2017, se si eccettua l’impennata registrata nel 2013, si è registrato un calo di furti d’auto. I più recenti dati risalenti al 2019 descrivono tuttavia una controtendenza. In netto aumento il numero delle auto rubate, all’incirca 105.239 che corrisponde ad un 5% in più. La notizia più sconfortante riporta che solo 41.632 di esse sono state ritrovate, il che equivale a dire una media di 1 vettura su 4. La situazione è nettamente peggiorata se si considera che nel 2017 su 10 auto rubate ne veniva ritrovate 4,3 e nel 2013 addirittura 4,5. I dati ci vengono forniti dalla società LoJack che si occupa di mettere a punto strategie per recuperare le auto sottratte.

Dal dossier annuale sui furti d’auto pubblicato si evince che le auto non ritrovate sono state vendute sul mercato dell’usato. In altri casi sono state smembrate per recuperare pezzi di ricambio che confluiscono nel mercato nero oppure nel Paesi esteri. Corre l’obbligo di chiedersi quali sono le auto più rubate in modo da direzionare altrimenti le nostre preferenze di acquisto. In Italia nel corso del 2018 sono stati registrati 84mila furti d’auto in Campania, Lazio, Puglia, Lombardia e Sicilia. Le Regioni italiane che hanno patito meno furti sono Marche, Liguria, Friuli, Basilicata, Molise, Trentino e Valle D’Aosta.

Le auto più rubate

Per sapere quali sono le auto più rubate in Italia occorre scorrere le più recenti stime LoJack da cui si può inferire una vera classifica. Le più ambite dai ladri sono essenzialmente quattro: Fiat Panda, Fiat 500, Punto e Lancia Y. Si tratta di veicoli assai diffusi, acquistati dal ceto medio italiano e comode per la circolazione e il parcheggio in città. A partire dal 2018 si è verificata un’impennata dei furti delle auto Suv che appartengono ad una fascia di prezzo più elevata. Le marche più esposte al rischio di furto sono, in ordine di preferenza dei ladri, la Nissan Qashqai, Range Rover Sport, Land Rover Evoque, Toyota RAV 4 e KIA Sportage.

Si tratta di veicoli dotati di dispositivi antifurto assai sofisticati che dovrebbero scoraggiare l’azione dei malintenzionati. In realtà, spiega la società LoJack, il furto delle auto con sistema di apertura e chiusura a distanza richiede il tempo record di appena 30 secondi.

I sistemi antifurto più elusi

Gli attuali ladri posseggono competenze tecnologiche che farebbero impallidire i più esperti ingegneri e riescono ad eludere i sistemi di protezione. Su alcune auto è montato un sistema atto a rilevare i guasti meccanici ed è provvisto di una presa, la cosiddetta OBD. Una volta intrufolatisi nell’auto i ladri riescono ad “hackerare” questo sistema e a riprogrammarlo in combinazione con una nuova chiave con cui accendono l’auto. L’altro sistema eluso dai ladri è quello che fa leva sull’utilizzo della smart key. Il potenziale ladro sfrutta i segnali in radiofrequenza captando quello dell’auto da sottrarre e lo invia ad un suo complice in attesa nelle vicinanze. Grazie alla presenza di ripetitori di segnale le informazioni passano da una smart key ad un’altra che riesce così ad aprire le portiere dell’auto senza forzarle.

Approfondimento

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