Il Senato degli Stati Uniti ha approvato l’enorme piano fiscale da 2 mila miliardi di dollari, ora toccherà alla Camera dei Rappresentanti mettere il sigillo sulla manovra ma qui tutto dovrebbe filare via liscio e l’approvazione definitiva dovrebbe arrivare domani.

Ciononostante stiamo capendo quanto gli operatori siano poco propensi al rischio e ci troviamo difronte al primo, vero test di rimbalzo. Il ritorno agli asset rifugio ha preceduto e sta in parte precedendo la prima grande indicazione degli impatti del Coronavirus sull’economia degli Stati Uniti. Le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali statunitensi dovrebbero esplodere al rialzo, probabilmente sarà ben al di sopra di un milione e tenendo conto che al culmine della crisi finanziaria del 2008 si arrivò al picco di 665.000 unità, potrebbe rappresentare un dato shoccante per i mercati.

Al momento i rendimenti obbligazionari sono relativamente stabili, con la volatilità in calo. E’ per questo motivo che c’è stato margine di manovra per il rimbalzo, ma nel corso della mattinata i futures USA hanno in qualche modo anticipato quella che potrebbe essere la risposta al dato, perdendo a tratti un punto percentuale. Certo, niente a che vedere col sell-off dei giorni scorsi.

Poi è interessante evidenziare come l’Ufficio delle statistiche nazionali del Regno Unito abbia rilasciato dati chiave come le vendite al dettaglio prima dell’apertura del mercato (alle ore 08), dato che ha registrato una leggera sorpresa al ribasso -0,5% mese su mese e escludendo le auto (-0,2% il dato atteso).

La Banca d’Inghilterra è al centro del calendario economico odierno, alle ore 13 non dovrebbe comunicare variazione dei tassi rispetto al taglio emergenziale di recente decisione. Pertanto dovrebbero mantenersi a + 0,1% e gli acquisti di asset a £ 645 miliardi. Tra l’altro dovrebbe essere una decisione unanime dei 9 membri del MPC. Poi spazio alla lettura finale del PIL USA del 4° trimestre 2019, che non dovrebbe essere rivisto dal + 2,1% della lettura preliminare.

È probabile che questo sia l’ultimo trimestre in cui si vedrà una crescita simile, ma come detto saranno le richieste di disoccupazione a tenere banco e verranno comunicate sempre alle 13:30. Teniamo conto che soltanto la California ha annunciato a livello regionale richieste pari a 1 milione, quindi il dato complessivo USA potrebbe essere decisamente più alto e provocare altissima volatilità durante la sessione nord americana.

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