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(Teleborsa) – Saipem debutta a Immaginario Scientifico, il museo triestino della scienza, interattivo e sperimentale, a partire dal prossimo 9 ottobre, con un’esposizione permanente dedicata alle tecnologie marine per l’utilizzo delle risorse energetiche offshore

L’annuncio è stato dato sabato 26 settembre nell’ambito della Conferenza “Il Senso del Recupero. Immaginario Scientifico apre nel magazzino 26 di Porto Vecchio”, in programma alla nona edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica si è svolto a Trieste dal 25 al 27 settembre 2020.

Nel corso della conferenza, la direttrice del Museo, Serena Mizzan, e l’architetto Andrea Benedetti, docente di Restauro urbano allo IUAV di Venezia, hanno discusso di come il nuovo spazio museale sarà strumentale alla riqualificazione di un luogo simbolo della città, avviata già diversi anni fa, cui la stessa Saipem ha contribuito, scegliendo il Punto Franco del Porto Vecchio come sede della sua Base per sviluppare, testare ed ospitare le tecnologie marine. L’allestimento del nuovo spazio nel nuovo Museo è dunque un prosieguo di una relazione già consolidata con il territorio, che ha permesso all’azienda di sviluppare molte delle tecnologie per cui oggi è conosciuta e apprezzata nel mondo.

Nello spazio allestito da Saipem, attraverso la didattica interattiva promossa da Immaginario Scientifico, i giovani visitatori potranno familiarizzare con concetti quali il principio di Archimede, l’intelligenza artificiale e la robotica sottomarina e saranno guidati in un percorso che gli permetterà di capire come semplici attività quotidiane, quali cucinare e riscaldarsi, siano possibili grazie alle conoscenze scientifiche e tecnologie che ci permettono di utilizzare risorse che si trovano in un ambiente così estremo e sfidante come il mare, dai giacimenti di idrocarburi sotto i suoi fondali, all’eolico offshore in superficie.





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