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La partenza positiva della seduta di ieri è rientrata piuttosto velocemente dovendosi scontrare con un ritorno dei timori legati all’accelerazione della pandemia Covid in Europa, dopo l’annuncio di nuove misure restrittive da parte di Germania e UK. La prima, secondo alcune indiscrezioni del quotidiano Bild, dovrebbe annunciare oggi una proroga fino al 31 gennaio delle misure adottate nel periodo natalizio, mentre al di là della Manica, Johnson ha adottato una linea più dura, con un nuovo lockdown fino a metà febbraio.
Gli operatori invece oggi saranno totalmente focalizzati sulle elezioni in Giorgia per i due seggi decisivi al Senato. Una partita chiave per vedere a chi tra Repubblicani e Democratici andrà il Senato. La vittoria di Biden si tradurrebbe forse con un po’ di volatilità per la paura degli investitori di incremento delle tasse sulle società e una maggiore regolamentazione.

AXA: prosegue fase laterale tra due livelli di Fibonacci


Quadro grafico abbastanza pulito per AXA. Il titolo infatti da novembre 2020 oscilla tra due livelli ben delineati di supporto e resistenza. Al ribasso è il 50% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio dello scorso anno. Ci riferiamo dunque ai 18,7295 euro. Al rialzo invece la resistenza da infrangere è quella rappresentata da un altro livello id Fibonacci, ovvero il 61,8% a 20,3545 euro.
Nel caso del break al rialzo di 20,35 euro, il primo target sarebbe a 21,4 euro e poi gradualmente verso i massimi. Al contrario il break di 18,7 euro potrebbe riportare verso i minimi a 17,1 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4HS37 con leva 7,82 volte e strike a 17,082954 euro, oppure ISIN DE000HV4HS45 con leva 12,8 volte e strike 18,087834 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4FJE9 con leva 9,16 volte e strike a 21,468519 euro.

Banco BPM: mette nel mirino i 2 euro


Dopo la forte accelerazione del titolo tra ottobre e novembre, Banco BPM ha avviato una fase di correzione fisiologica che ha riportato i prezzi da 2 euro, resistenza statica chiave e 61,8% di Fibonacci, al supporto fondamentale a 1,705 euro. Il movimento ribassista però non è stato accompagnato da forti volumi dando così più l’impressione di essere stato solo una fase di debolezza dopo il raggiungimento di un target chiave a 2 euro.
In tale scenario, per chi avesse già investito sul titolo non vediamo ragioni di uscita se non al break in forza di 1,705 euro. Al contrario per chi volesse entrare sul titolo questo livello sarebbe un possibile entry point con la possibilità di puntare lo stop stretto poco sotto e target a 2 euro. In alternativa, un ritorno di forza sul titolo verrà espresso solo al break di 2 euro. In questo modo, il titolo potrebbe riprendere gradualmente verso 2,24 euro e 2,5 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit l’ISIN DE000HV4HS94 con leva 5,84 volte e strike 1,50732 euro, oppure ISIN DE000HV4HSB2 con leva 10,89volte e strike 1,658046 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare i Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4HSC0 con leva 5,88 volte e strike a 2,087239 euro.





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