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L’assegno pensionistico è rapportato alla carriera lavorativa, ma a volte non rispecchia il valore che ci si aspetta. Questo succede quando non si hanno buchi contributivi o il valore dei contributi versati è basso. Ed è proprio su questo punto che ci soffermeremo, rispondendo ai tanti dubbi e, soprattutto, alla domanda se si possono versare contributi doppi per aumentare la pensione.

Doppi contratti di lavoro e settimane utili

In effetti, i contributi doppi si hanno quando si svolgono due lavori contemporaneamente, ad esempio due lavori part-time. Questa situazione non è vietata, ma non bisogna superare il limite massimo di 48 ore a settimana e inoltre, i contributi non devono soprapporsi.

Da considerare che in questi casi si tratta di una doppia attività e i requisiti non contano il doppio. Quello che raddoppia è il montante contributivo. In altre parole, i versamenti contributivi di due datori di lavoro vanno sommati e sono utili ad aumentare l’assegno della futura pensione.

Si possono versare contributi doppi per aumentare la pensione?

Diversa è la situazione per i lavoratori autonomo e dipendente. Ad esempio, un lavoratore che svolge lavoro dipendente e poi un’attività come libero professionista. Il lavoratore per il lavoro autonomo è obbligato ad iscriversi alla sua cassa professionale. In questo modo versa contributi doppi. Ma se contemporanei gli anni versati per l’attività professionale non devono essere sommati con quelli di lavoro dipendente. I contributi si sommano solo per il montante contributivo ai fini della misura dell’assegno.

Questo è un principio di base e vale per tutti i contributi versati in contemporanea in qualsiasi cassa: Gestione Separata INPS, contributi Enpals, eccetera.

Esistono comunque dei casi che prevedono una maggiorazione in 52 settimane

a) la maggiorazione per invalidità, per i soggetti che hanno una percentuale invalidante del 74%. Ai lavoratori invalidi è riconosciuto due mesi di contributi figurativi in più all’anno, per un massimo di cinque anni dell’intera carriera lavorativa;

b) i lavoratori con esposizione all’amianto per almeno 10 anni. In questo caso l’anzianità contributiva è soggetta ad una maggiorazione del 50%;

c) ai lavoratori vittime di eventi terroristici, hanno diritto ad un aumento di dieci anni di anzianità contributiva, valida per il diritto e per la misura della pensione.

Quindi,  alla domanda se si possono versare contributi doppi per aumentare la pensione, la risposta è no. Infatti, non si possono versare doppi contributi, se per un determinato tempo i contributi previdenziali sono già stati versati da un’azienda o un ente, quindi, non è possibile versarne altri.



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