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Sale lo spread che tocca quota 244,2 punti, segnando un rialzo rispetto alle quotazioni di apertura con un rendimento a 1,97%. 

Il petrolio, versione Wti, torna negativo, precipitando sotto zero, ed è scambiato ora a -1,82 dollari al barile. Ciò significa che i venditori continuano a pagare i compratori per prendersi il greggio.

Alta tensione sui principali listini europei, frenati dai timori per la crescita dovuti al contagio da Covid 19 e dal crollo del greggio, che segna valori negativi per i contratti Wti. La peggiore è Parigi (-2,43%), preceduta di poco da Francoforte (-2,24%) e Londra (-2%), mentre Madrid (-12,76%) e Milano (-1,35%) appaiono più caute, nonostante il rialzo dello spread tra Btp e Bund salito a 244 punti.

Gli occhi degli investitori, dopo dati inglesi su stipendi, sussidi e tasso di disoccupazione non del tutto in linea con le stime, sono puntati sugli indici Zew (condizioni economiche e fiducia economica) dalla Germania e dall’Eurozona.

Dagli Usa invece, con i futures in rosso, sono attese le vendite di case e le scorte settimanali di petrolio. Sotto pressione i petroliferi Total (-4,28%), Shell (-4%), Bp (-3,51%) ed Eni (-3,75%), insieme al comparto auto, da Continental (-4,9%) e Pirelli (-3,44%) a Volkswagen (-3,7%) e Peugeot (-2,45%), che ha diffuso dati trimestrali e le stime sull’anno. Più cauta Fca (-2%), deboli Intesa (-2,63%) e Unicredit (-2%), bene Ferrari (+0,8%).





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