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“Oggi è il primo giorno della nostra nuova storia. E’ l’inizio di un viaggio entusiasmante.  Un’azienda ben posizionata per competere nei mercati globali, con 39 veicoli elettrificati disponibili entro la fine del 2021.  Un gruppo di dimensioni significative e con posizioni commerciali consolidate in Europa, Nord America e America Latina”. Lo ha detto Carlos Tavares, ad di Stellantis, aprendo la conferenza stampa. 

Stellantis vola all’esordio a Wall Street, con i titoli che salgono dell’11%.

“Per l’Italia la buona notizia è che Stellantis farà da scudo, da protezione per alcuni stabilimenti, non rappresenta un rischio”. Lo ha detto Carlos Tavares, durante la prima conferenza stampa di Stellantis. “Stellantis riporterà più efficienza grazie alle sinergie che renderanno i business plan più sostenibili per alcuni modelli su cui c’erano delle incertezze. Modelli che finora non erano ritenuti redditizi lo diventeranno, potremo decidere il da farsi”, ha aggiunto.

L’unione di Fca e Psa nel gruppo Stellantis consentirà sinergie per 5 miliardi di euro, di cui l’80% sarà possibile già “nei prossimi quattro anni”: lo ha detto l’ad di Stellantis, Carlos Tavares, precisando che le nozze tra i due storici gruppi creano un “valore di 25 miliardi di euro che è la base di questa fusione”.
   

I lavoratori di Stellantis stanno ricevendo in queste ore una comunicazione di benvenuto nel nuovo gruppo. Lo rende noto la Fiom Torino. “La comunicazione – commenta Edi Lazzi, segretario generale della Fiom torinese – richiama le ragioni di tradizione e orgoglio dei due gruppi che hanno dato vita a Stellantis nonché la dimensione del nuovo gruppo con i suoi 400.000 dipendenti, il suo radicamento commerciale in Europa e nelle Americhe, le sue competenze tecnologiche, la gamma di marchi e modelli, gli investimenti in corso nello sviluppo delle nuove tecnologie per la mobilità. E’ una realtà nuova a cui i lavoratori torinesi del gruppo e della componentistica guardano con attenzione e la cui positività sarà valutata anche per gli effetti che produrrà sul nostro territorio: nuovi modelli, volumi produttivi capaci di azzerare la cassa integrazione, il rilancio delle produzioni dei siti torinesi e del loro indotto”. Lazzi aggiunge che “al di là delle rassicurazioni rimangono motivi di preoccupazione per la sovracapacità produttiva di Stellantis in Europa, le prevedibili razionalizzazioni, le scelte dei prossimi mesi. Il nostro territorio ha sviluppato nel tempo tutte le competenze tecnologiche e professionali per continuare ad avere un ruolo importante nella produzione e nello sviluppo tecnologico dell’auto a livello mondiale. Noi faremo come sempre la nostra parte e pretenderemo un particolare impegno di tutta la classe dirigente di Torino e del Piemonte”.





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