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La Brexit non ha tardato a far ricadere le proprie conseguenze sul valore della sterlina. Negli ultimi giorni, la valuta britannica ha subìto un forte calo rispetto al dollaro e le previsioni non annunciano una ripresa immediata. Fin tanto che non sarà conclusa la fase di transizione, il valore della sterlina viaggerà ancora sul fil di lama e farà tremare molti investitori. Quali sono le decisioni da prendere? Su cosa puntare?

Il Regno Unito adotta una linea dura

Come sappiamo, lo scorso 31 gennaio il Regno Unito ha definitivamente salutato l’Unione Europea con la Brexit. Al momento ancora poco è cambiato circa l’uscita dall’UE, ma nei prossimi mesi la fase di transizione andrà avanti fino a concludersi definitivamente entro il 31 dicembre 2020. Come ha dichiarato il Primo Ministro britannico, Boris Jhonson, il Regno Unito adotterà una linea marcatamente dura per la separazione. Questa forte presa di posizione potrebbe rallentare gli accordi e dilatare i tempi di stabilizzazione.

La sterlina soffre ma si avvia al recupero

Intanto, la sterlina inizia a soffrire, tanto da perdere l’1,4% contro il dollaro americano all’inizio della settimana. La crescente paura legata alla diffusione del coronavirus ha imposto una ulteriore battuta d’arresto ai mercati delle valute con una chiusura di settimana in perdita. Considerando questi fattori molto forti, possiamo dire che la sterlina sta tenendo duro e non sembra intenzionata a cedere definitivamente. C’era da aspettarsi uno “scossone da Brexit”, ma le previsioni di molti analisti sono ottimistiche sul breve-medio termine.

Punti di forza e di debolezza sugli accordi

Uno dei punti di forza per la moneta britannica sta sicuramente nella decisione comunicata dalla Bank of England. Infatti, durante gli scorsi giorni la BoE aveva promesso che i tassi di interesse sarebbero rimasti invariati dopo la Brexit. Questa scelta non solo annuncia un atteggiamento estremamente positivo e ottimistico nei riguardi dell’economia, ma attenua il passaggio in corso. Tuttavia, non bisogna sottovalutare la linea dura che il Governo britannico ha deciso di portare avanti. Quest’ultima potrebbe rappresentare un forte ostacolo allo slancio economico. Difatti, lo stesso Michael Barnier, caponegoziatore dell’Unione Europea, ha dichiarato che l’intenzione è quella di raggiungere un accordo vantaggioso per entrambe le parti. Ciò dipende principalmente dalla volontà del Regno Unito di non arroccarsi sulla torre d’avorio e scendere a patti. Nei prossimi giorni potrebbero palesarsi nuovi esiti che ci apprestiamo a seguire.

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