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MILANO – Fatta la legge, una volta volta tanto, al posto dell’inghippo arrivano le offerte. Ad assecondare l’appetito degli italiani per il Superbonus ci hanno pensato le principali banche italiane che a pochi mesi dal via hanno già predisposto le loro proposte per supportare gli italiani che decidono di sfruttare la maxi agevolazione fiscale introdotta quest’anno dal govero, che introduce un credito fiscale del 110% delle spese sostenute limitatamente ad alcuni specifici interventi di efficientamento energetico. Un credito che ora è possibile cedere agli intermediari finanziari a lavori conclusi o anche in corso d’opera. E’ su questo, ma non solo, che si sfidano le offerte dei principali istituti di credito e la stessa Abi ha messo a punto un vademecum per orientarsi su tutti i passaggi da compiere. Gli istituti offrono la possibilità di rilevare i crediti maturati senza dovere attendere i consueti 5 o 10 anni in cui di solito sono spalmati i rimborsi fiscali. Si tratta in altre parole di ottenere subito, dalla banca, seppur con una piccola decurtazione, quello che lo Stato avrebbe restituito in 5 o 10 anni. Ecco quindi quali sono alcune delle principali soluzioni in campo.

Superbonus e cessione del credito, l’offerta di Poste Italiane

La semplicità di utilizzo sembra il principale tratto al quale hanno badato alle Poste, che hanno dedicato una sezione del portale proprio al Superbonus. La società delle lettere propone a privati, imprese e liberi professionisti l’acquisto dei crediti relativi ai Superbonus al 110% e quelli preesistenti quali bonus facciate, ecobonus e ristrutturazione entro un massimo (per anno solare) di 500 mila euro per i privati e 5 milioni per imprese e professionisti. Anche il bonus vacanze è ammesso.

SUPERBONUS, tutte le domande e risposte dell’Esperto Casa

Tra le condizioni, si legge che bisogna essere titolari di un conto corrente BancoPosta (pubblicizzato sul sito a 6 euro al mese nella versione smart, con la possibilità di scendere a 3 euro accreditando stipendio o pensione e con giacenza media di 3 mila euro), sul quale verranno accreditate le somme ricevute a fronte dell’accettazione della cessione del credito.

Per gli interessati, c’è a disposizione un calcolatore del valore risultante dalla cessione del credito. A una simulazione sulla base di un credito Superbonus da 110 mila euro (quindi per 100 mila euro di lavori) spalmato in cinque anni, risulta un accredito finale di 103 mila euro. La procedura di domanda – attraverso i servizi di Internet banking per i quali bisogna abilitarsi – non prevede l’invio di alcuna pratica. Con una sola richiesta si possono indicare diverse annualità e anche tipologie di crediti (con relativo codice tributo) che si intendono cedere. Indicato il conto corrente sul quale si desidera ricevere l’accredito, si genera la proposta di contratto e si può scaricare tutta la documentazione relativa. Bisogna poi passare sui sistemi dell’Agenzia delle Entrate per comunicare l’avvenuta cessione, entro cinque giorni dalla sottoscrizione del contratto con le Poste. Una volta che il credito risulta ceduto sulla piattaforma delle Entrate, è Poste che torna a gestire la pratica e assicura di lavorarla in cinque giorni. In caso di esito positivo, in tre giorni i soldi arrivano sul c/c.

 

Percentuali di recupero su 100 euro di credito ceduto
  Poste Intesa Sanpaolo Unicredit Credit Agricole Mps
Superbonus 93,6* 92,7 92,7 90,9 93,6
Sismabonus 93,6* 90,9 90,9 90,9 92
Altri interventi edilizi / 80 80 78 80

*calcolo effettuato utilizzando il similatore
 

Superbonus e cessione del credito, l’offerta di Intesa Sanpaolo

Ci sono come detto in campo anche tutti i principali istituti di credito. A partire da Intesa SanPaolo che offre, lato privati o condomini, tre possibilità sul fronte della cessione del credito. Per i crediti superbonus con recupero fiscale in 5 anni l’istituto offre 102 euro per ogni 110 di credito (pari al 92,7%), per quelli con recupero in 5 anni diversi dal superbonus (come il sismabonus) 90,9 su 100 euro di credito e per tutti gli altri interventi extra-superbonus con rimborsi decennali 80 euro ogno 100 di credito. La proposta di Intesa si completa poi di un ulteriore importante tassello. Pur avendo la possibilità di recuperare integralmente, o anche qualcosa in più, la spesa sostenuta per gli interventi edilizi, per molti lo scoglio iniziale resta quello della liquidità iniziale per fronteggiare le spese. Nell’ambito del pacchetto superbonus l’istituto offre quindi finanziamenti per coprire le spese dei lavori, da rimborsare poi con il credito fiscale “scontato” dalla stessa banca.

Superbonus e cession del credito, l’offerta di Unicredit

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’offerta messa in campo da Unicredit, che offre le stesse cifre per rilevare i crediti fiscali. 102 euro per gli interventi da superbonus con recupero in 5 anni, 90,91 per quelli in 5 anni diversi dal superbonus e 80 euro per tutti gli altri crediti fiscali relativi ad interventi edilizi non riferiti al superbonus. Anche Unicredit offre finanziamenti per anticipo fatture che nel caso dei privati e dei condomini può coprire fino al 100% del valore dei lavori a fronte però di tassi di finanziamento (Taeg) differenziati: 2,79% per le persone fisiche e 6,57% per i condominini. La linea di credito,d ella durata massima di 18 mesi,  sarà utilizzata per pagare gli interventi che danno diritto ai benefici fiscali e le somme incassate dalla cessione dei crediti verranno utilizzate per saldare il prestito.

Superbonus e cessione del credito, l’offerta di Mps

Per il superbonus al 110% la valorizzazione del credito offerta dalle Poste è pareggiata dal Monte dei Paschi (altra controllata pubblica). Nella sezione dedicata all’offerta in questione, infatti, la banca senese precisa che l’importo liquidato dalla banca per chi cede il Superbonus con recupero in 5 anni è pari a 103 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato, il 93,64% del valore nominale. Si scende al 92% (92 euro su cento acquistati) per gli altri interventi con recupero in 5 anni e quindi all’80% (80 euro su 100) per gli interventi diversi dal Superbonus con recupero in dieci anni. Anche in questo caso il pagamento è, almeno nelle dichiarazioni, spedito: cinque giorni dopo che il credito sarà presente nel casseto fiscale della banca. Sono previsti, in questo caso, finanziamenti ad hoc – durata 18 mesi – per spesare i lavori, con la possibilità per il cliente di restituire la somma attraverso la cessione del credito conguagliando (o venendo rimborsati) per la differenza. Non è data immediata visibilità dei costi di questi finanziamenti. E’ disponibile una checklist documentale che dettaglia tutte le pratiche necessarie: sfiora (in alcune tipologie di interventi) la quarantina di documenti, considerando però sia il finanziamento che la cessione del credito.  

Superbonus e cessione del credito, l’offerta di Crédit Agricole

Anche il Crédit Agricole ha un accordo con Deloitte per aiutare i clienti a sfruttare la cessione del credito. E anche in questo caso, sul portale dedicato, si fa riferimento a una gamma di finanziamenti per avviare o concludere i lavori. Venendo alla valorizzazione del credito fiscale, la proposta a privati e condomini prevede nel dettaglio una valorizzazione di 100 euro ogni 110 di credito fiscale maturato con il Superbonus recuperabile in 5 anni (90,91% del valore nominale del credito d’imposta maturato); di 91 per gli interventi diversi dal superbonus 110% ma sempre recuperabili in cinque anni; e infine di 78 per gli interventi diversi dal superbonus 110% e recuperabili in 10 anni.

 



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