Dopo un mese di gennaio da dimenticare, in cui ha registrato un calo del 13,63%, il mese in corso per il titolo Target è iniziato in maniera positiva.

Società fondata nel 1902 a Minneapolis (Minnesota), opera nel settore della grande distribuzione. Nei suoi 1.800 negozi vende prodotti tra cui: casalinghi, alimentari, abbigliamento ed elettronica.

Target (NYSE:TGT) Ha una capitalizzazione di quasi 60 mld di $ e un fatturato di oltre 77,5 mld di $.

È un titolo rischioso oppure un’opportunità d’acquisto? La società presenta alcune caratteristiche positive e altre negative.

I punti di forza.

Il prezzo del titolo a 117,07$ è attualmente quotato al di sotto del prezzo stimato calcolando il fair value (162,14$), mostrando una sottovalutazione del 38,5%.

Negli ultimi 5 anni la società ha registrato una crescita maggiore rispetto al settore (2,3% vs 1,9%).

Dividendo quasi in linea con i suoi competitors (2,2% vs 2,3%) ma si prevede un aumento allineandosi il prossimo anno col settore.

I punti di debolezza di Target

Il valore mostrato dal multiplo Prezzo/Utili è superiore rispetto la media del settore (18.8x vs 12x), supportato anche dal multiplo Prezzo/Libro contabile che mostra un valore 4 volte superiore alla media (5.2x vs 1.3x).

Nonostante sia prevista una crescita per i prossimi 3 anni, essa risulterà inferiore rispetto al settore sia il fatturato (3% vs 4,1%) che l’utile netto (5,7% vs 6,9%).

La società presenta una struttura finanziaria non equilibrata, sia per quanto riguarda la Posizione Finanziaria Netta, dove gli asset societari di breve non coprono i debiti finanziari, sia per quanto riguarda il rapporto debito/patrimonio netto, passato dall’87,6% al 101,1%.

Analisi e previsioni

È un titolo rischioso oppure un’opportunità d’acquisto?

È ben evidente che il titolo azionario Target presenta aspetti sia positivi che negativi e quindi al tempo stesso è sia l’uno che l’altro.

Un solido supporto è dato dal consensus medio degli analisti che ritiene il titolo una buona occasione d’acquisto ma solamente con una chiusura giornaliera superiore a 121,73$, con uno stop loss a 109$ e un obiettivo per fine anno a 150$.

Una chiusura settimanale inferiore a 105,23$ significherebbe l’inizio del cambio di tendenza, da rialzista a ribassista.



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