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(Teleborsa) – “Scarsa attenzione alla tutela dei minori, divieto di iscrizione ai più piccoli facilmente aggirabile, poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti, impostazioni predefinite non rispettose della privacy”.

Sono queste le principali violazioni che, in una nota, il Garante per la protezione dei dati personali ha contestato a TikTok, il social utilizzato soprattutto da giovanissimi che consente di creare, condividere e commentare brevi video. “Per quanto sulle problematiche poste da TikTok sia in corso un’attività nell’ambito del Comitato che riunisce le Autorità europee, il Garante ha avvertito l’urgenza di aprire comunque un procedimento formale nei confronti del social network a tutela dei minori italiani”, ha spiegato.

Come spiega l’Autorità, infatti, l’istruttoria avviata dagli uffici dell’Autorità nel marzo di quest’anno ha messo in luce infatti una serie di trattamenti di dati effettuati dal social network che appaiono non conformi al nuovo quadro normativo in materia di protezione dei dati personali.

Secondo quanto sottolineato dal Garante, tra i punti contestati ci sono i tempi di conservazione dei dati risultano indefiniti rispetto agli scopi per i quali vengono raccolti né appaiono indicate le modalità di anonimizzazione che il social network afferma di applicare. Poca trasparenza anche per quel che riguarda il trasferimento dei dati nei Paesi extra Ue, non essendo specificati quelli verso i quali la società intende trasferire i dati, né indicata la situazione di adeguatezza o meno di quei Paesi alla normativa privacy europea.

La società avrà 30 giorni per inviare memorie difensive e chiedere eventualmente di essere sentita.





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