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Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno influito un po’ su tutti i settori. Nonostante ciò, vale la pena analizzare quei titoli azionari che sembrano trovarsi in pole position per ottenere ottimi guadagni sui mercati. Il settore di riferimento è quello dei trasporti aerei, che spesso è stato oggetto di analisi e di approfondimenti su strategie di trading.

L’indice Dow Jones Transportation Average (CBOE:DTX), insieme all’Amex Airline Index (NYSE:XAL), entrambi benchmark di riferimento, hanno subito un leggero calo tra il 3 e il 6 gennaio scorso. E la causa è ovviamente da imputare alla situazione geopolitica che ha causato anche l’aumento dei costi del greggio e quindi del carburante. Vediamo nel dettaglio le potenzialità offerte da uno dei titoli azionari più longevi nel settore, Delta Airlines (NYSE:DAL).

Una compagnia aerea sulla soglia dei 100 anni

Fondata nel 1924, Delta Air Lines ha sede ad Atlanta in Georgia. Ad oggi è ancora considerata tra le più grandi compagnie del mondo con diffusione in 96 Paesi e quasi 500 destinazioni. È seconda rispetto solo a United Airlines (NASDAQ:UAL), ma rimane prima per numero di passeggeri rispetto ai chilometri effettuati.  Nel corso degli anni ha effettuato alcune acquisizioni mirate, tra cui la storica Pan Am, Northwest e una percentuale di Virgin Atlantic.

Delta Air Lines fra i titoli azionari in pole per il 2020

Anche se il guadagno del 2019 non è andato oltre il 20%, ha comunque superato la media dei benchmark del 14%. Quali sono i fattori determinanti per considerarlo tra le azioni profittevoli?

In un’ottica di medio-lungo termine i principali indicatori sono propensi per un moderate buy. Inoltre i segnali positivi vengono anche dal passato, visto che gli utili sono cresciuti del 45,9% nell’ultimo anno. Il titolo poi risulta sottovalutato del 35%, sulla base di attuale un fair value di 89.38$ e il prezzo della chiusura di venerdì 3 gennaio a 58.06 dollari per azione.

Grafico titolo Delta Airline

Al momento è difficile fare un’analisi che non tenga conto della questione USA-Iran. Ma analizzando il titolo solo dal punto di vista grafico, la resistenza importante da considerare è quota 60.92, con un primo target da superare a quota 63.14, massimo del 2019.



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