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CSP International S.p.A. (MIL:CSP) è una società che opera nel settore della calzetteria, del bodywears e dell’intimo. È la seconda azienda in Italia per fatturato e la terza in Europa

È proprietaria di diversi marchi, tra i quali: Sanpellegrino, Oroblu’, Lepel, Liberti e Le Bourget.

Ha un canale distributivo che opera in oltre 50 diversi paesi e realizza fuori dall’Italia oltre la metà del suo fatturato.

Titolo azionario da evitare al momento

Nonostante il Gruppo sia un’azienda considerata solida e con una buona crescita, dagli ultimi 2 anni sta attraversando momenti molto bui.

Infatti, dal 2018 è in atto una crisi senza precedenti, condizionato da un contesto nazionale ed internazionale molto sfavorevole caratterizzando un crollo dei consumi.

Il 2018 tutte le voci di bilancio sono stati caratterizzati da un letterario crollo in ogni punto di vista: i ricavi sono scesi del 12,23%, il MOL (Ebitda) ha registrato un clamoroso tonfo, -212,09%.

La gestione caratteristica e gli utili ha registrato un fortissimo decremento a tre e quattro cifre percentuali: -434,47% il primo, -1.273,43% il secondo.

Questi sono i principali motivi per cui CSP International èun titolo azionario da evitare al momento assolutamente.  Ma andiamo a guardare cosa è successo nell’anno in corso.

2019 in “decrescita felice”

I risultati nel primo semestre 2019 hanno caratterizzato ulteriormente la fase di decrescita economica di CSP International.

Le vendite hanno evidenziato un ulteriore decremento dei ricavi, stimato al 3%, aggravando l’utile netto registrando un -11% rispetto all’anno precedente.

Nonostante tutto, il Gruppo comunica che è fortemente impegnato nella realizzazione del piano di rilancio del business, auspicando recuperi negli esercizi successivi.

Attendere ulteriori sviluppi

L’ultimo comunicato del Gruppo sostiene che il piano industriale 2019 – 2023 evidenzia una prospettiva di crescita più moderata nel breve nel medio termine.

Inoltre, il piano si baserà su importanti linee strategiche quali: una più forte espansione internazionale dei brand, efficientamento delle divisioni produttive, investimenti in ricerca e in marketing con focus su vendite online.

Nonostante il titolo, che ha chiuso la giornata a quota 0,578€, si trova in una zona dei minimi e ci sia un possibile swing rialzista di brevissimo, riteniamo doveroso attendere e procedere per step.

Infatti dal punto di vista grafico e  fino a quando non si assisterà chiusure trimestrali superiori a 0,72 la discesa in corso da diversi mesi potrebbe continuare in modo profondo sia in spazio che in tempo.

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