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Poco più della metà della popolazione mondiale ha un personal computer e abbiamo una volta nella vita installato un prodotto della seconda società mondiale di Software: Oracle (NYSE:ORCL).

Fondata nel 1977 nella famosa Silicon Valley, in California, il colosso informatico è attiva nel settore dello sviluppo di database per le imprese e la pubblica amministrazione e nello sviluppo di software per la gestione della catena di distribuzione.

Il suo prodotto di punta è il “database Oracle”, il sistema di gestione base di dati per eccellenza.

Un ottimo bilancio, ma…

Nell’ultimo triennio il bilancio è stato particolarmente buono in tutte le voci del bilancio, infatti:
– i ricavi ha registrato un aumento del 4,71%
– il MOL (Ebitda) è cresciuto dell’8,51%
– il risultato operativo (Ebit) è aumentato del 6,57%
– ottima performance dell’utile netto che ha registrato un aumento del 130,72%.

E allora per qual motivo Oracle potrebbe essere  un titolo azionario da evitare per il 2020? I motivi potrebbero essere due ma vanno valutati in corso d’opera e se convalidati da inversione dei prezzi di lungo termine.

Il primo, in tono minore, dato dal peggioramento del rapporto debt to equity, passato da -0,15 a 0,82, dimezzandone il patrimonio netto, è un primo campanello di allarme.

Grande vendita di azioni dei fondi di investimento

Il secondo motivo è molto più determinante.

Nell’ultimo trimestre, molti fondi istituzionali hanno ceduto una grande fetta delle loro azioni Oracle, quantificato per 85,9 mln di azioni.

Occorre fare sempre attenzione alle mosse dei grandi fondi di investimento, per cui bisogna adeguarsi e monitorare di conseguenza.


(fonte CNN Business)

Come investire in Oracle. Titolo azionario da evitare?

La maggior parte degli analisti ritiene, per il momento, di mantenere le posizioni per chi già possiede le azioni, ma l’andamento del consenso rialzista sta andato a scemare.

Il 13 dicembre il titolo ha chiuso a quota 54,51$ e sembra che il grafico di breve termine  stia virando al ribasso.

Il price target di breve periodo è stimato per la fine dell’anno per un apprezzamento del 4,5% a 57$ e nel corso del 2020  fino a 62,69$ (target del fair value calcolato con il discounted cash flow). Al momento nel lungo (12 mesi)  sono pericolosi ribassi solo sotto 49,46$.

Oracle sarà da evitare solo se va in chiusura settimanale sotto i  49,46$. In questo caso i grafici andrebbero a confermare anche alcune gli elementi negativi analizzati nei paragrafi precedenti altrimenti la strada spianata è verso i 62,69$!

Poi vedremo cosa accadrà in corso d’opera.

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