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La scelta e la decisione sono delle attività dalle quali non possiamo sottrarci in ogni dimensione della nostra vita. Esse segnano un grande traguardo del diritto umano: quello alla libertà. In particolare, alla libertà di scelta. Difatti, per ricordare le parole del celebre filosofo Jean Paul Sartre “l’uomo è condannato ad essere libero”. In estrema sintesi, con questa massima il filosofo intende dire che l’infinita libertà dell’uomo lo rende pienamente responsabile delle sue scelte. Come applicare questo concetto alla psicologia del trading allora? Come prendere la giusta decisione e non sbagliare diventando un trader di successo?

Trader di successo: la decisione in circostanza di rischio

È indubbio il fatto che la scelta sia una delle componenti principali quando si dedica il proprio tempo e il proprio denaro agli investimenti. La scelta, in questo campo, comporta un intenso precipitato emotivo su chi la compie, oltre che finanziario. È per tale ragione che sarà bene osservare più da vicino il modo in cui ciascuno di noi compie una scelta. Vedremo, in particolare, come si realizza una scelta in condizioni ritenute rischiose.

La Teoria del Prospetto

I due studiosi dei processi decisionali, Daniel Kahneman e Amos Tversky, hanno ideato la nota Teoria del Prospetto per spiegare meglio le nostre scelte e i nostri comportamenti. Tale teoria si fonda a sua volta su un altro assunto teorico che rientra nella teoria dell’utilità attesa: secondo quest’ultima, il comportamento economico dei soggetti varia in base alle probabilità di ottenere un guadagno. Secondo questa teoria, ci sono alcuni fattori che influenzano il comportamento dell’investitore e sono:

  • l’effetto contesto, cioè la cornice all’interno della quale il soggetto dovrà prendere la sua decisione;
  • l’avversione alle perdite, ossia la tendenza degli individui ad evitare una perdita piuttosto che realizzare un guadagno;
  • l’effetto isolamento, secondo il quale i soggetti tendono a isolare probabilità consecutive piuttosto che trattarle insieme.

In sostanza, si è più propensi al rischio quando le prospettive di perdita sono più alte di quelle di guadagno. Il grafico seguente mostra in maniera esaustiva il concetto:

A questo punto sorge nel decisore la necessità di crearsi delle prospettive per affrontare la scelta. Da questo momento cominciano due fasi che sono quella di editing e quella di valutazione. Nella prima, tutti gli elementi che contribuiscono alla scelta, vengono resi ai minimi termini per semplificare la decisone. Infine, nella fase di valutazione, gli elementi semplificati vengono valutati in base al valore. Si deciderà per la soluzione con il valore più alto.



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