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MILANO – Ore 11.40. Trump interviene sull’approvazione del piano americano di stimoli all’economia da 900 miliardi di dollari e le Borse si preoccupano che possano slittare i tempi di approvazione dell’intesa tra Dem e Repubbicani, che ha ricevuto un faticoso via libera parlamentare. Avvio in lieve rialzo per le Borse europee, con gli investitori che guardano all’andamento della pandemia e alle relative restrizioni, nonché ai negoziati sulla Brexit. Milano sale dello 0,64%, Francoforte dello 0,66% e Parigi dello 0,67% Anche oggi resta un po’ più indietro Londra, in calo frazionale.

Anche i future su Wall Street sono misti. In mattinata, a Tokyo l’indice Nikkei 225 è salito dello 0,33%, pari a 88,40 punti, a 26,524.79 punti, e l’indice Topix ha guadagnato lo 0,23%, pari a 4,09 punti, per terminare a 1.765,21 punti.

A Piazza Affari torna sotto i riflettori Atlantia, holding della galassia Benetton che custodisce l’88% di Autostrade per l’Italia: Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera a Cdp Equity alla presentazione da parte del consorzio composto insieme a Blackstone e Macquarie di una lettera di offerta non vincolante per acquisire la concessionaria, aggiornando i ragionamenti sul prezzo ma chiedendo di fatto più tempo per chiudere la valutazione. Attenzione anche a Mps-Unicredit, con i tempi che si allungano per arrivare a una cessione della banca salvata dal Tesoro.

Sul valutario, l’euro è in lieve rialzo sulla valuta Usa: la moneta unica europea viene scambiata a 1,2189 dollari contro 1,2176 di ieri in chiusura. Euro/yen a 126,07. Dollaro/yen a 103,41. Il cambio euro/sterlina vale 0,9075.

Le quotazioni del petrolio continuano a perdere terreno, dopo l’aumento delle scorte degli Stati Uniti e i timori per la domanda mondiale, con le nuove restrizioni imposte dal diffondersi della pandemia Covid, a seguito anche della scoperta del nuovo ceppo del virus in Gran Bretagna. Sui mercati asiatici, il Wti cede 62 centesimi (-1,32%) a 46,40 dollari al barile mentre il Brent perde 71 centesimi(-1,42%) e scivola sotto quota 50 dollari, a 49,37 dollari al barile. Sempre tra le materie prime, il prezzo dell’oro è sostanzialmente
stabile questa mattina: il metallo prezioso è scambiato a 1.869,90 dollari l’oncia con un calo dello 0,02%.



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