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Come gestire un guadagno del 75% in meno di tre mesi ed uno del 133% su base annuale? Sono performance che in Borsa non si vedono tutti i giorni, ma che a giudicare dai dati sono state effettive. I motivi? Soprattutto la tendenza green energy che sembra stia prendendo sempre più piede.

Con i media che propongono immagini catastrofiche e ghiacciai che si sciolgono a causa del riscaldamento globale, la tendenza all’utilizzo fonti di energia rinnovabile si è fatta via via più forte. Ed in tale scenario alcune aziende di settore ne hanno approfittato egregiamente.

Gli ETF di riferimento come Invesco Solar sono assolutamente un benchmak affidabile a riguardo e anche colossi americani come NextEra Energy (NYSE:NEP) sono la conferma della grande attenzione a tali tematiche. Ma ci sono anche i competitors cinesi.

Un guadagno del 75% in meno di tre mesi per JinkoSolar

Con le performance a cui abbiamo accennato, JinkoSolar (NYSE:JKS) si pone come un caso di studio importante e su cui fare un’analisi approfondita. L’azienda è stata fondata nel 2006 e ha sede a Shangrao, nella Repubblica Popolare Cinese. Si occupa di progettazione, sviluppo e produzione di prodotti fotovoltaici attraverso moduli e celle solari.

Passiamo ai numeri dell’azienda sui mercati azionari. Dal 30 ottobre del 2019 al al 14 gennaio, il titolo azionario ha guadagnato la bellezza del 75,9%. Negli ultimi 10 giorni, come evidente dal grafico, ha perso un po’ di terreno, ritornando su livelli leggermente inferiori. Ha chiuso infatti l’ultima sessione di contrattazioni del 24 gennaio a quota 20.37$, con un perdita di circa il 19,5%

Grafico del titolo azionario JinkoSolar

Scenari possibili per il titolo azionario

Come detto in un precedente articolo, il target price naturale più vicino dovrebbe essere 24.87. Una  resistenza che non è stato in grado di superare, nonostante la direzione fosse abbastanza scontata. L’ultimo ritracciamento, se di questo si stratta, potrebbe essere un’occasione di acquisto per i più temerari, visto che JinkoSolar ha mostrato un livello di volatilità abbastanza elevato.

Per quanto riguarda i fondamentali, le previsioni danno gli utili in crescita del 2,2%, ma le trimestrali non hanno dato riscontri molto positivi, con risultati leggermente inferiori alle attese. Un dato positivo, invece, la sottovalutazione del titolo azionario che si attesta sul 36,3%, visto il fair value stimato a 27,79 dollari.



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