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Le azioni con dividendi generosi sono state da sempre oggetto di interesse. Oggi affrontiamo il caso di un titolo azionario con dividendi al 5%, che fa discutere gli opinionisti e gli analisti per i suoi dati leggermente contrastanti.

Si tratta del colosso delle telecomunicazioni AT&T (NYSE:T), uno dei più importanti nel panorama mondiale.

Un gigante con problemi di liquidità

Uno dei fattori più importanti per la valutazione di AT&T è la sua situazione debitoria. Si porta sulle spalle un fardello che arriva circa a 170 miliardi di dollari che sono, ad onor del vero, anche frutto di alcune acquisizioni, tra cui DirectTV, rivelatasi uno sbaglio.

Ed in tema di acquisizioni però non dobbiamo dimenticare che l’azienda è riuscita nel suo intento di acquisire Time Warner per 108,7 miliardi di dollari. Ciò attualmente rappresenta un fattore importantissimo per l’incremento dei ricavi, visto che Warner Bros e HBO con HBO Max sono tutti al momento di sua proprietà. E non sarà certo difficile per un gigante del genere mettersi in competizione con realtà come Netflix (NASDAQ:NFLX), Amazon (NASDAQ:AMZN) e Walt Disney (NYSE:DIS) nella guerra dello streaming soprattutto con la diffusione del 5G.

AT&T: un titolo azionario con dividendi al 5% da monitorare attentamente

I risultati finanziari del terzo trimestre son stati abbastanza contrastati. Da una parte il superamento dell’EPS di un centesimo di dollaro, dall’altra i ricavi che non sono stati all’altezza delle aspettative. Ma tutto sommato, la punta di diamante restano i dividendi, che un’era di bassi tassi di interesse, lo fanno diventare un ottimo generatore di reddito.

Dividen yield AT&T

Passiamo all’analisi grafica del titolo AT&T

Chiudendo la sessione delle contrattazioni del 5 dicembre a quota 38.19$, il titolo ha guadagnato fino ad ora da gennaio di quest’anno, circa il 29%. Tutto sommato non malvagio per un dinosauro del genere. Ma vediamo quali potrebbero essere gli scenari futuri.

Analisi grafica del titolo azionario AT&T

La somma di oscillatori e medie mobili propende per un buy nel lungo periodo.  Ma conviene essere molto cauti al momento, in quanto il titolo ha dimostrato di non essere in gran forma quest’anno, a causa dei problemi su descritti. Partendo da un ritracciamento considerevole di luglio a quota 31.92, attualmente si trova in un’area di stallo dagli inizi di settembre.

In definitiva, quota 33.55 rappresenta il primo vero livello da monitorare per capire le intenzioni future. La sua rottura al ribasso infatti creerebbe le condizioni per una view ribassista, almeno nel medio termine.



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