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Con i venti di guerra che spirano sul Medio Oriente trovare un titolo azionario che permetta di mantenere l’investimento sui mercati finanziari senza subire troppo gli scossoni sarebbe un’ottima opportunità di guadagnare, o almeno di non perdere, soldi in Borsa.

Da questo punto di vista Campari rappresenta il candidato ideale. Come si vede dal grafico seguente negli ultimi 20 anni circa, nei momenti di maggiore pressione ribassista sui mercati finanziari il titolo azionario ha sempre fatto meglio del Ftse Mib. Da questo punto di vista, quindi, rappresenta una garanzia nel caso di turbolenze sui listini azionari.

Campari

Campari: barre verdi (rialzo) e rosse (ribasso).
Ftse Mib 40: barre blu (rialzo) e grigie (ribasso).

Per approfondimenti sul titolo e per gli articoli precedenti clicca qui.

I punti di forza di Campari

  • La società restituisce margini elevati, sostenendo così la redditività del business.
  • Storicamente, l’azienda ha pubblicato dati superiori alle aspettative.

I punti di debolezza di Campari

  • Il rapporto tra il valore d’impresa e le vendite è tra i più alti al mondo.
  • L’azienda commercia con elevati multipli di guadagno: 32,95 volte il suo utile per azione del 2019.
  • L’azienda non è la più generosa per quanto riguarda il compenso degli azionisti. Il dividendo distribuito, infatti, ha un rendimento dello 0,6%.

La valutazione di Campari

Le raccomandazioni su Campari degli analisti sono improntate alla prudenza. Il consenso medio, infatti, è HOLD con un prezzo obiettivo medio di 8,54€  che esprime una sottovalutazione del 5% circa. Le cose cambiano abbastanza drasticamente se si considera la valutazione basata sul metodo dei multipli degli utili. Campari, infatti, quota circa 35x gli utili, mentre il settore di riferimento quota a un P/E medio di circa 22x. Apparentemente, quindi, il titolo azionario quota a multipli elevati, ma questo premio potrebbe essere legato alle sue caratteristiche difensive di cui abbiamo parlato in precedenza.

Analisi grafica e previsionale

Campari (MIL:CPR) ha chiuso la seduta del 6 gennaio a 8,15€ in ribasso dello 0,37% rispetto alla seduta precedente.

La tendenza in corso su Campari è ribassista, ma stenta ad accelerare verso il suo I° obiettivo di prezzo in area 7,8516€. Ciò dimostra ancora una volta la solidità del titolo azionario in un contesto di mercato orientato al ribasso. Anche durante la seduta del 6 gennaio, a fronte di un indice Ftse Mib che perde lo 0,56% e  che vede salire solo i titoli energetici e quelli legati agli armamenti (Leonardo +2,8%, Un titolo azionario del Ftse Mib che potrebbe beneficiare della crisi Iran-USA) Campari si è difeso bene perdendo solo lo 0,37%.

Gli obiettivi ribassisti sono quelli indicati in figura. I rialzisti, invece, potrebbero cantare vittoria solo con chiusure giornaliere superiori a 8,2683€.

campari

Campari: proiezione ribassista in corso sul time frame giornaliero. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.



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