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Può un titolo azionario sottovalutato dell’83,3% e col dividendo al 3,3% essere sull’orlo del baratro? Che, nonostante sia sui minimi storici, rischia di crollare di un altro 60%?

La risposta è sì e il titolo va sotto il nome di Telecom Italia.

Le vicissitudini di questa società sono note a tutti. Dai massimi del marzo 2000 il titolo ha perso oltre il 95% e in questi giorni sta segnando i suoi minimi storici in area 0,33€.

A parte il sell-off delle ultime sedute, -22,5% nelle ultime sette giornate di contrattazioni, il titolo azionario forse sta pagando troppo in termini di valutazione rispetto alle sue reali potenzialità.

Alla presentazione dei conti 2019, nonostante il deterioramento dei ricavi e dei margini a livello domestico, Telecom Italia ha annunciato che dopo sette anni torna a pagare un dividendo, Il suo valore è di 0,01€ per azione per un rendimento, alle quotazioni attuali, che si aggira intorno al 3%. Niente male per un titolo azionario che sta cercando di rimettere a posto i propri conti. L’obiettivo del nuovo piano industriale 2020-2022, infatti,  ha l’obiettivo, al netto dei canoni di affitto e dei nuovi standard contabili, di ridurre i debiti 2021 sotto quota 20 miliardi (dai 21,9 miliardi attuali e meglio del vecchio obiettivo che era di 20,5 miliardi).

Gli analisti hanno reagito molto bene alla presentazione dei dati. Jp Morgan Cazenove ha indicato un target di prezzo per le azioni a 0,62€.  Bank of America è positiva sulle Telecom, indicando un target di prezzo per le azioni ordinarie a 0,83 €. Deutsche Bank ha lanciato un BUY con prezzo obiettivo in area 0,75€.

In media, il consenso degli analisti è BUY con un prezzo obiettivo che esprime una sottovalutazione dell’83,3%.

Come è possibile, allora, che il titolo sia sull’orlo del baratro? La parola all’analisi grafica e previsionale.

Le proiezioni di prezzo sul titolo azionario Telecom Italia

Telecom (MIL:TIT) ha chiuso la seduta del 13 marzo in rialzo del 7,65% rispetto alla seduta precedenza a quota 0,335€.

Sul titolo è in corso, time frame mensile, una proiezione ribassista che ha come I° obiettivo di prezzo 0,14€. Al momento, però, le quotazioni si sono fermate sul supporto intermedio in area 0,31252€. Questo è il livello chiave da monitorare in chiusura mensile.

Se per fine marzo le quotazioni dovessero trovarsi sopra area 0,31252€ allora potremmo assistere a un rimbalzo almeno fino in area 0,41923€. In caso contrario le quotazioni potrebbero scendere fino al I° obiettivo di prezzo in area 0,14€

Telecom Italia

Telecom Italia: proiezione ribassista in corso sul time frame mensile. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione

Approfondimento

Una scheda completa sul titolo Telecom e gli articoli precedenti sono disponibili qui.



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