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L’analisi dei titoli azionari in questi periodi di incertezza è sempre complicata. C’è però un titolo che risulta sottovalutato del 113% che merita uno screening per le sue caratteristiche.

Mentre i mercati a livello globale stanno soffrendo a causa del coronavirus, alcuni settori portano avanti una loro specifica identità e soprattutto continuano a macinare guadagni, incuranti delle contingenze. E anche se è innegabile la crescente attenzione a prodotti innovativi e salutari, le tradizioni e le abitudini dell’americano medio sono difficilmente estirpabili.

Una vera storia americana di successo

L’azienda in questione si chiama J.M. Smucker Company (NYSE:SJM). Nasce nel 1897 da un’idea di Jerome Smucker, un agricoltore che vendeva burro di mele con il suo carretto in giro per le campagne dell’Ohio. E detta così sembra davvero una classica storia da film. Oggi l’azienda vanta numerosi traguardi, tra cui un primo posto nel 2004 tra le migliori 100 aziende della classifica Fortune. La società produce e distribuisce prodotti alimentari come creme spalmabili a base di frutta e burro di arachidi, condimenti per cibi e bevande naturali e cibo per animali. Può contare su oltre 20 brands.

Un titolo sottovalutato del 113% con fondamentali solidi: J.M. Smucker

La forza aziendale è dovuta all’innovazione e agli investimenti tramite la varietà di brand che possiede, data soprattutto dalle acquisizioni nel corso del tempo. Il market cap  di J.M. Smucker è di 12.2 miliardi di dollari, con un P/E ratio di 21.7 e un EPS di 4.91 dollari.

Grafico J.M. Smucker

Nel grafico è mostrato sia l’andamento del titolo dal suo esordio in Borsa confrontato l’S&P 500, che quello su base annuale. Risulta evidente che negli ultimi due anni abbia fermato leggermente la sua corsa, ma dal punto di vista dei fondamentali le cose sono molto positive. Tutte le trimestrali del 2019, infatti, hanno superato le attese del 13% in media. Inoltre, i fattori che attualmente concorrono alla solidità del titolo azionario J.M. Smucker sono davvero notevoli:

  • Il titolo è sottovalutato del 113,8% grazie all’ultimo prezzo di contrattazione di 107.19 (lunedi 27 gennaio) e un fair value di 229.22$.
  • Si prevede che gli utili cresceranno del 21,77% all’anno nei prossimi 4 anni
  • Il rendimento da dividendo è del 3,37% annuale, considerato elevato ed affidabile



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