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Scopo di questo articolo è quello di inquadrare A2A nel suo settore di riferimento che a Piazza Affari comprende 15 società.  È una utility da comprare?

Abbiamo, quindi, per ciascuna utility analizzato il ROE, il P/E, il P/BV e il rendimento del dividendo.

Prima di procedere qualche spiegazione in più su ciascuna delle variabili utilizzate.

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Il Return On Equity

Esprime la redditività di un’azienda ed è è calcolato come rapporto tra risultato netto e patrimonio netto dell’azienda analizzata. La differenza fra gli investimenti alternativi “sicuri” (BOT, CCT, ecc.) e il valore del ROE viene definita “premio al rischio” in quanto “premia” un investimento rischioso. Maggiore è il ROE, quindi, più conveniente l’investimento nello strumento azionario.

Il rapporto Prezzo/Utili (Price/Earning)

È un parametro che esprime quanto si stanno pagando gli utili di una società. Si calcola come il rapporto fra il prezzo corrente e l’utile atteso per ogni azione. Maggiore è questo valore più l’azione in questione è “cara”

Il rapporto Prezzo/Valore contabile

Si calcola come il rapporto tra prezzo del titolo con il valore del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio. Quando il valore è minore di uno vuol dire che si sta pagando un’azione meno del suo del valore delle attività di bilancio al netto delle passività.

Il rendimento del dividendo

Si calcola come il rapporto tra l’ultimo dividendo approvato e il valore corrente dell’azione. Misura la remunerazione fornita dalla società agli azionisti nel corso dell’ultimo anno sotto forma di liquidità.

Come si colloca A2A nelle classifiche costruite a partire da queste variabili?

Ricordiamo che il settore delle utility comprende 15 società. Vediamo che posizione occupa A2A in base a ciascuna delle variabili considerate in precedenza. NB la classifica è data in maniera tale che al I° posto si colloca la migliore società in base a quel settore.

  • ROE: 7° posto (al I° posto Italgas, II° Terna, III° SNAM)
  • P/E: 5° posto (al I° posto ACEA, al II° Italgas, III° IREN)
  • P/BV : 7° posto (al I° posto Edison, al II° ACSM-AGAS, al III° Alerion)
  • Rendimento dividendo: III° posto (al I° SNAM, al II° Italgas)

Dai dati precedentemente riportati si capisce, quindi, come l’utility A2A non brilli particolarmente se non per il suo dividendo che al momento ha un rendimento superiore al 4%. Trattasi, quindi, di un’azione del settore utility da comprare solo per rendimento del suo dividendo.

Analisi grafica e previsionale

A2A  (MIL:A2A) ha chiuso la seduta  del 27 dicembre a quota 1,698€ in rialzo dello 0,35%  rispetto alla chiusura della seduta precedente.

Sul time frame settimanale la tendenza in corso è rialzista, ma nelle ultime settimane abbiamo assistito a un veloce ritracciamento. Tuttavia, almeno fino a quando resiste il supporto in area 1,63846€ (I° obiettivo di prezzo) non c’è da preoccuparsi. Rimane sempre in vigore la tendenza rialzista con prossimo obiettivo in area 1,91633€ (II° obiettivo di prezzo). La massima estensione del rialzo in corso si trova in area 2,1931€.

I ribassisti prenderebbero il sopravvento solo con chiusure giornaliere inferiori a 1,63846€.

Secondo l’analisi grafica, quindi, al momento A2A è una utility da comprare a patto che si metta uno stop per chiusure settimanali inferiori a 1,63846€.

a2a

A2A: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.



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