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(Teleborsa) – Il mercato dei rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5t a novembre ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 23,8% (1.382 unità), portando il dato consolidato dei primi undici mesi dell’anno a -22,5% rispetto allo

stesso periodo del 2019 (10.345 unità immatricolate in 11 mesi). E’ quanto stima il Centro studi UNRAE, l’associazione delle case d’auto estere, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal MIT

“E’ al dato consolidato che dobbiamo guardare per farci una idea realistica dell’andamento del mercato in prossimità della chiusura di un anno caratterizzato da forti anomalie”, commenta Paolo Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE ricordando che le serie mensili hanno risentito di una certa instabilità sia per la discontinuità degli incentivi che per l’emergenza Covid.

“Per quanto riguarda i veicoli trainati – sottolinea Starace – dobbiamo ancora ribadire alcune osservazioni di carattere specifico, che UNRAE va sottolineando ormai da tempo, ma senza che al comparto sia mai stata data la dovuta attenzione da parte dal Decisore politico o
dall’Amministrazione dello Stato”. Osservando le prenotazioni arrivate nei termini previsti per il primo periodo di incentivazione agli investimenti per il 2020 e il 2021, si può notare che è stato impegnato per rimorchi e semirimorchi solo il 71,9% dell’importo disponibile.





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