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Trascorso il Natale tra diverse limitazioni, siamo in procinto di uscire dalla zona arancione e rientrare nella zona rossa. Quindi, è in arrivo il secondo blocco, quello di Capodanno, che andrà dal 31 dicembre al 3 gennaio. Senonché, vediamo cosa si potrà fare a Capodanno 2021. Anzitutto, è vietato spostarsi tra Regioni, se non per motivi di salute, lavoro o necessità, con obbligo dell’autocertificazione. Tra le necessità, è inclusa la possibilità di uscire per fare la spesa.

Invece, ad esempio, chi lavora, svolgendo attività assistenziale, può andare in giro, senza limiti di orario. Inoltre, non si potrà uscire durante il coprifuoco che, nella specie, è fissato dalle ore 22 alle ore 7. Tra gli altri divieti, non sarà possibile, come durante il primo blocco, raggiungere le seconde case, situate fuori Regione. In più, i negozi rimarranno chiusi, così come bar, ristoranti e pizzerie, mentre l’asporto, funzionerà fino alle 22. Naturalmente, conformemente alle regole, sono vietati i veglioni.

Negli hotel, sarà consentito il servizio in camera dalle ore 18:00 del 31 dicembre fino alle ore 7:00 del 1° gennaio. Infine, le multe andranno sempre da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.000.

Come festeggiare?

Vediamo cosa si potrà fare a Capodanno 2021 e ricordiamo che, come per Natale, vale il limite dei 2 congiunti, che è possibile ospitare. Per il resto della giornata, non si ci può spostare, salvo, che per le ragioni anzidette. Tuttavia, sarà comunque possibile svolgere attività motoria nei dintorni della propria abitazione. Si potrà anche svolgere attività di volontariato o rientrare presso la propria residenza o domicilio. Sarà, infine possibile andare in chiesa, nel rispetto degli orari di coprifuoco.

Inoltre, sui botti di Capodanno, si è discusso sul se essi siano o meno utilizzabili. Senonché, la risposta non è uniforme per tutt’Italia. Ciò in quanto taluni Comuni hanno deciso di porre specifici divieti, supportati da sanzioni amministrative molto rigorose. Quindi, prima di acquistare ed usare fuochi di artificio, è opportuno consultare il sito del Comune in cui si vive. Ad esempio, essi sono sicuramente vietati a Napoli, Palermo, Bari, Treviso, Cesenatico, Monza-Brianza.

Si pensi che a Palermo la sanzione prevista rispetto al divieto di sparare botti, arriva, addirittura, a 5000 euro. Altre città, inoltre, all’ultimo momento, hanno scelto di aderire al divieto, come Roma, Milano, Torino, Venezia e Firenze.

Approfondimento

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