fbpx

[ad_1]

Nei verbali della riunione del 15-16 Marzo del Federal Open Market Committee pubblicati Mercoledi’ 06 Aprile alle ore 20.00 molti funzionari hanno proposto una riduzione del bilancio della FED a un ritmo mensile di 60 miliardi di dollari in titoli del Tesoro e 35 miliardi di dollari in titoli garantiti da ipoteca per un totale di 95 miliardi di dollari. Il dato dimostra una certa preoccupazione e decisione della FED a combattere l’inflazione visto che nell’ultimo ciclo di riduzione del bilancio, iniziato nel 2017 e terminato nel 2019, ha ridotto le partecipazioni ad un ritmo di 50 miliardi di dollari mensili.
I funzionari del FOMC hanno compiuto progressi sostanziali per iniziare il processo di riduzione del bilancio dopo la conclusione della riunione prevista per la due giorni 3-4 Maggio 2022.

I banchieri centrali statunitensi nella riunione di Marzo hanno alzato i tassi di interessi di 25 pb, segnalando altri 6 rialzi nel corso del 2022 per raffreddare l’inflazione piu’ alta dal 1982.

Non si escludono uno o piu’ aumenti di 50 pb se le pressioni inflazionistiche dovessero rimanere alte o addirittura se dovessero intensificarsi.
Ricordiamoci che l’indice dei prezzi al consumo a Febbraio e’ salito del 7.9% contro un target di inflazione della FED pari al 2%.

Nel corso del 2021 , nonostante chiari segnali di crescita dell’inflazione, Powell si limitava a definire l’inflazione come transitoria è che il mandato della Fed è assicurare la stabilità dei prezzi. Ad un certo punto il cambio di passo con una politica monetaria che sta diventando sempre più aggressiva. Questo cambiamento di strategia è dovuto a vari fattori.

1. I prezzi dell’energia non sono destinati a scendere velocemente come si pensava in un primo momento. È un obiettivo dichiarato dei vari membri dell’UE e degli Stati Uniti voler colpire con sanzioni anche il gas e il petrolio russo con chiare implicazioni sui prezzi.
2. La FED probabilmente inizia a preparare gli strumenti per gestire la prossima recessione in arrivo. Aumento dei tassi di interesse e riduzione del bilancio in maniera aggressiva ora permetteranno alla FED un nuovo allentamento monetario quando la contrazione della crescita economica lo richiederà.

Nel frattempo l’Unione Europea propone un quintoi pacchetto di sanzioni verso la Russia che puo’ essere sintetizzato in 6 punti principali.

1. Divieto di importazione di carbone dalla Russia, che vale 4 miliardi di euro all’anno. “Taglierà un’altra importante fonte di entrate per Mosca”, ha spiegato il presidente della Commissione Europea Von Der Leyen.
2. Divieto totale di transazione su quattro importanti banche russe, tra cui Vtb, la seconda banca russa che rappresentato il 23% della quota di mercato nel settore bancario russo.
3. Divieto alle navi russe e alle navi operate dalla Russia di accedere ai porti dell’Ue con alcuni esenzioni che riguarderanno elementi essenziali come i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l’energia. Inoltre, viene proposto un divieto per gli operatori di trasporto su strada russi e bielorussi per “limitare drasticamente le opzioni per l’industria russa di ottenere beni chiave”.
4. Divieti all’esportazione mirati, del valore di 10 miliardi di euro, nelle aree in cui la Russia è vulnerabile. Tra questi, computer quantistici e semiconduttori avanzati ma anche macchinari e mezzi di trasporto delicati.
5. Nuovi divieti di importazione specifici, del valore di 5,5 miliardi di euro, per tagliare il flusso di denaro della Russia e dei suoi oligarchi, su prodotti dal legno al cemento, dai frutti di mare ai liquori.
6. Divieto generale dell’UE sulla partecipazione delle societa’ russe agli appalti pubblici negli Stati membri; l’esclusione di qualsiasi sostegno finanziario agli enti pubblici russi.

Nel contempo Vladimir Putin minaccia il blocco dell’export  di cereali e legumi verso i paesi  che si sono schierati a favore dell’Ucraina e che hanno applicato sanzioni alla Russia. Putin afferma che a causa della scarsità alimentare globale, la Russia dovra’ essere più attenta alle consegne di cibo all’estero e monitorare in particolare le condizioni di queste esportazioni verso paesi che attuano una politica ostile nei suoi confronti.

C’è bisogno di aumentare la produzione e le consegne sul mercato interno di alimenti di alta qualità a prezzi accessibili, compresi i prodotti ittici”. Questo a fronte di una “situazione energetica globale che sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato – compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom – prese in alcuni Paesi europei”.

Quali prospettive per i mercati azionari ?

I mercati azionari hanno terminato il rimbalzo iniziato il 15 Marzo e sono entrati in un trend ribassista alimentato da vari fattori. 

1. L’inflazione alta riduce il potere di acquisto e di risparmio dei consumatori abbassando di conseguenza la domanda di beni e servizi che sono il motore trainante dell’economia.
2. Riduzione della crescita come diretta conseguenza del minor potenziale di spesa dei consumatori, riduzione degli investimenti delle imprese a fronte di una domanda in calo.
3. Riduzione della massa monetaria delle banche centrali. I mercati azionari hanno raggiunto rapporti prezzo / utili ben al di sopra della media degli ultimi anni alimentati principalmente dall’enorme liquidità alla quale era possibile attingere a costo “zero”. Era più redditizio investire liquidità sui mercati azionari piuttosto che tenerla parcheggiata sui conti correnti o acquistando titoli di stato che garantivano rendimenti vicino allo zero o addirittura negativi come nel caso del tedesco.

Il team di AlphaFxConsulting

[ad_2]

Source link

REGISTRATI ORA
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: